Promuoviti col “Tempo”: Adv col Calendario da Tavolo

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calendario scrivania 2014 stampa

Ottobre è iniziato, dobbiamo prendere atto che l’anno sta andando verso la conclusione: non possiamo farci trovare impreparati, siamo nel mese perfetto per preparare un calendario da tavolo, magari da regalare a Natale ad amici e clienti.
Gadget forse tra i più classici, resta un prodotto dal rapporto “prezzo – veicolazione del marchio” veramente molto buono e il motivo è di facile comprensione: è un oggetto che per essere usato deve essere messo in vista, e lo vedranno sia il suo proprietario che altre persone di passaggio.

Grazie anche all’aiuto di iPrintDifferent (con i suoi Calendari da Tavolo) il prezzo di stampa può essere contenuto, bisogna però prevedere un budget per la progettazione grafica: è infatti altamente sconsigliato il fai-da-te.

Realizzare un calendario dignitoso non è complesso, ma bisogna tenere a mente alcune regole basilari. Ecco le 6 regole top!

01 – Non utilizzare layout pronti

Il vostro prodotto deve essere unico, come unica è la vostra azienda.
Risparmiare su questo punto vi banalizzerebbe: una progettazione grafica ad hoc sarà un valore aggiunto fortissimo.

02 – Siate originali

Fotografie o illustrazioni? Oppure entrambe? Questo è un passaggio che verrà studiato in fase progettuale, ma fondamentale è che non vengano usati elementi scaricati da internet o da banche immagini. I primi perché non ne detenete i diritti e molto spesso non hanno una risoluzione adeguata alla stampa, i secondi nuovamente per l’originalità. Se una foto è stata fatta ad hoc piuttosto che tra scatti generici si nota, e molto anche.

Non risolvete la questione facendo fotografie con la macchina digitale che avete appena comprato, con lo smartphone o utilizzando dei disegni di vostro nipote: queste sono forse le soluzioni peggiori. Rivolgetevi a dei professionisti: l’immagine è l’elemento più impattante dell’elaborato, non siate superficiali.

03 – Elementi da inserire

Sicuramente vanno inseriti i giorni del mese in corso e il nome di quest’ultimo. Poi bisogna valutare se inserire altri elementi o meno.
Il logo va messo su ogni pagina o basta sulla copertina? E il proprio sito aziendale? Fasi lunari e segni zodiacali sono importanti? E le festività devono essere inserite o no?
E ancora: si rivolge a un pubblico italiano oppure anche straniero e quindi dovrà essere bilingue?

Non esiste una risposta che vada bene sempre, bisogna valutare da caso a caso tenendo però a mente un concetto sempre valido: meno elementi sono presenti, meglio è.
È chiaro che quelli indispensabili debbano esserci, ma bisogna valutare attentamente quali questi siano. Molto spesso per voler comunicare troppe cose (molte non rilevanti) si va a creare confusione e a togliere visibilità a quelle fondamentali.

04 – Carta

Calendario Be Happy Project 2013
Calendario Be Happy Project 2013

La carta è il supporto su cui viene stampato il calendario e quindi è fondamentale: non risparmiate su di essa. O perlomeno fatelo con giudizio. Molto spesso la differenza tra l’effetto finale di un lavoro di basso livello o di uno chic è data proprio da questa. 200 grammi di carta patinata per le pagine e 350 grammi per la copertina possono essere, ad esempio, un’ottima soluzione.

05 – Il formato

Non fatevi prendere dai sentimentalismi, un calendario quadrato può essere splendido, ma magari non funzionale al vostro caso. Oppure un calendario rettangolare 20×16 cm è troppo classico e la soluzione quadrata è più adatta a voi.

06 – L’immagine coordinata

In qualche modo cercate di restare in linea con l’immagine della vostra azienda in modo tale che sia evidente il legame. Colori, font, logo, immagini: non utilizzate cose a caso in quanto belle. Il bello non esiste, è oggettivo e culturale. Esiste quello che “funziona” e quello che “non funziona” e voi volete che funzioni, assolutamente.

Ora siete più o meno pronti ad affrontare uno splendido brain-storming per realizzare il vostro nuovo calendario: in bocca al lupo quindi, per il buon anno ci risentiamo tra qualche mese.
E se preferissi il calendario da parete? Beh, ma quella è un’altra storia, magari alla prossima puntata.

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