Come Impaginare un Volantino

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Prima o dopo, tutti abbiamo bisogno di realizzare delle campagne pubblicitarie per un’attività legata alla nostra vita: la promozione della nostra azienda, un corso tenuto in parrocchia, l’inaugurazione di una mostra d’arte o una manifestazione sportiva solo per fare alcuni esempi. E quando si va a fare promozione, solitamente come prima forma di veicolazione cartacea si va a pensare al volantino.

Realizzare un volantino non è di per sé complesso, ma bisogna seguire alcune regole ben precise per non fallire con la comunicazione.
Il primo consiglio è quello di affidarsi ad un grafico: non tanto per portare acqua al mio mulino, quanto perchè in ogni attività professionale il fai-da-te è sempre rischioso.

Ad ogni modo, che paghiate un grafico o meno, bisogna tenere a mente alcuni concetti fondamentali che possono sembrare banali ma vi assicuro che non esserlo.
Il tutto gira attorno all’essere minimalisti, al fare una buona sintesi: ad essere molto concreti.

 

Dovete comunicare pochi concetti, ma che siano quelli “giusti”

Solitamente si vogliono impaginare in poco spazio testi lunghissimi, che a noi sembrano indispensabili, ma in realtà più che superflui.

I dati che dovete sicuramente inserire sono:

  • chi
  • che cosa
  • dove
  • quando e a che ora
  • evento a pagamento o gratis

Questi sono praticamente indispensabili, il resto è optional.
Volendo si può poi andare ad aggiungere un breve testo che dia alcune informazioni base.
A supporto potete inserire il sito internet di riferimento dove  saranno presenti spiegazioni scritte in modo più esteso e dettagliato.
Il QR code, che ultimamente va tanto di moda inserire, non dico sia inutile ma ci va molto vicino: in molti tutt’ora non sanno cosa sia e  quelli che sanno che cos’è spesso non hanno uno smartphone con l’app che lo decodifica.
C’è poi la questione relativa ai loghi: troppo spesso vengono inseriti con un idea che “più loghi ci sono, più siamo bravi“. Ma ricordatevi che non state ostentando la vostra raccolta di figurine o i badge che avete raccolto su foursquare: stiamo parlando di partner o sostenitori. Il logo va messo solo se necessario o se ha effettivamente senso metterlo: se tra i vostri sponsor ad esempio c’è qualcuno che vi ha dato una cifra minima, potreste ipotizzare di menzionarlo inserendo solo il nome dell’attività in testo corrente.

Il rischio che si corre è più o meno sempre quello: voler mettere troppi contenuti in poco spazio. E parlo sia per quanto riguarda i testi, che le immagini o la grafica.
Una immagine scelta bene vale più di molte immagini che mostrano mille cose.
Poche righe di testo, chiaro e conciso, sono più efficaci di una spiegazione esaustiva ma troppo lunga e dispersiva.

La vostra comunicazione deve impattare, e cioè deve apparire di colpo in modo chiaro, lasciando il minimo ma indispensabile nella mente del pubblico. Poi per entrare nei dettagli di quello che comunicate c’è tempo: qui si tratta di primo approccio, e non potete sbagliare.

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