Guida al Curriculum Vitae di successo

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Il Curriculum Vitae è uno strumento necessario per presentarsi ai datori di lavoro, ma per chi opera nell’ambito della progettazione grafica può essere anche un mezzo per dimostrare le proprie capacità di progettazione ed impaginazione.
Come in molti altri ambiti, non esiste una soluzione migliore assoluta per la compilazione di un cv: c’è chi lo vuole solo in formato europeo, chi lo legge solo se è particolarmente “creativo” o chi preferisce una via di mezzo.

Ci sono alcuni punti sui quali comunque si può ragionare al momento della sua progettazione:

  • La font scelta può avere le grazie o meno, spetta a voi decidere, ma l’importante è che sia facilmente leggibile.
  • La scelta della font di tendenza del momento può essere vista sia come un segnale che siete al passo con i tempi, che come una vostra inclinazione ad accodarvi alle mode del momento. Qualsiasi vostra scelta può essere ribaltata da chi vi starà davanti: l’importante è saperla giustificare.
  • Per i titoli, la scelta del maiuscoletto (in alcuni casi) può essere un’interessante soluzione stilistica.
  • Scrivete possibilmente in nero, o con colori facilmente leggibili. Giallo e grigio sono sconsigliabili.
  • Scegliete una o al massimo due font (una per il testo corrente ed una per i titoli) non di più e lo stesso discorso vale per i colori. Ricercatezza unita ad eleganza insomma, fate attenzione a non creare caos in nome della creatività.
  • Un c.v. coerente con il vostro biglietto da visita potrebbero creare una primordiale vostra identity, molto ben vista da chi andrà ad esaminare la vostra candidatura.
  • Stampate su carta di buona grammatura e con stampanti di qualità.
  • Leggete più volte quello che avete scritto e fatelo rileggere anche a qualche vostro amico: i refusi e gli orrori grammaticali non sono delle sviste bensì dei segnali di poca professionalità.
  • Se avete intenzione di inserire il vostro curriculum in una busta, non sarebbe male se anche questa fosse coerente con lo stesso e con il biglietto da visita.

Parlando di cosa andare ad inserire, invece, è consigliabile elencare solo i lavori attinenti alla carica che volete ricoprire: se mirate ad entrare in agenzia come art director junior è probabile che non siano interessanti i vostri pregressi da bagnino, cameriere e montatore di palchi (solo per fare alcuni esempi di lavori non attinenti). Certo, dimostrerete di essere versatili e volenterosi, ma non dimostrerete di essere competenti in materia.

In un mondo in cui inviare email a centinaia di indirizzi con un solo click senza fatica alcuna, inviare un cv cartaceo curato può fare la differenza, almeno per il fatto che vi siete presi la briga di stamparlo e spedirlo:  certo c’è un costo (relativamente basso) da affrontare, ma se non investite su voi stessi, chi lo farà?

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